Implementazione di un sistema PLM

Un’azienda non può impiegare per oltre tre anni un team di cinque persone per definire una suite PLM, farla poi programmare e infine introdurla con un lungo Change management. Il sistema deve poter essere implementato senza grossi sforzi e mostrare subito la propria efficacia. Ma, anche in questo caso, il sistema PDM-PLM può acquisire, nel corso degli anni, dimensioni importanti e imponenti. Questo grado di maturazione deve poter essere raggiunto gradualmente e, meglio sarebbe, basandosi sulle proprie forze.

Un software PDM-PLM moderno segue l’approccio ‘Configurazione vs personalizzazione’, riducendo così i costi di IT e consentendo un’introduzione iterativa e graduale. Il sistema PRO.FILE in Italia, per esempio, segue proprio questo tipo di approccio e viene introdotto con il metodo EASY.CON appositamente concepito.
Il sistema è configurabile, il che significa che quanto viene discusso nel progetto può essere subito attuato nel sistema, viene valutato dall’utente e, se necessario, nuovamente modificato. Quando si riesce a implementare con successo uno step (per esempio la definizione dei tipi di documento), si può passare allo step successivo, ecc. Questo modo di procedere assicura che il partner d’implementazione capisca esattamente i desideri del cliente e che i membri del team del cliente non costruiscano ‘castelli in aria’ che richiedono costosi adeguamenti. Tutte le persone coinvolte nel progetto lavorano focalizzandosi sui risultati.

Per il cliente è particolarmente importante che durante il progetto i propri amministratori di PRO.FILE vengano addestrati a un ‘learning by doing’ per realizzare da soli gli adeguamenti sul sistema.
PRO.FILE Italia provvede con i propri partner specializzati a fornire in tutte le fasi del progetto un’assistenza sul posto orientata al cliente. Grazie a esso il cliente impara a realizzare da solo gli adeguamenti necessari e al termine del progetto d’implementazione è in grado di ampliare autonomamente l’impiego della sua installazione di PRO.FILE attraverso la configurazione.

Pubblicato su fabbricafuturo.it